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ONDE D’URTO IN ORTOPEDIA: COSA SONO, BENEFICI, CONTROINDICAZIONI E CAMPI DI APPLICAZIONE

Le onde d’urto – anche note come onde d’urto focali – sono una tecnica di stimolazione meccanica che sta conquistando uno spazio sempre più rilevante in ambito ortopedico e fisioterapico. Il principio-base delle onde d’urto è quello della meccano-trasduzione, per cui la stimolazione meccanica provoca una reazione biologica da parte delle cellule e, di conseguenza, dei tessuti.Tale forma di stimolazione ha come conseguenza la produzione di fattori di crescita che, in parole semplici, si traduce nella regolazione di stati infiammatori e nella riparazione e rigenerazione dei tessuti. Dal punto di vista pratico, le onde d’urto consistono in impulsi sonori che a partire dai macchinari che li producono (i c.d. litotritori) si propagano attraverso i tessuti ripetutamente e a ritmo molto veloce. A differenziarle da altre terapie con indicazioni simili – quali, ad esempio, gli ultrasuoni – è proprio la morfologia delle onde, che prevede una prima fase caratterizzata da un picco pressorio positivo cui fa seguito una seconda fase di pressione negativa.

Campi di applicazione delle onde d’urto

Il settore di prevalente utilizzo delle onde d’urto è – come già detto – quello ortopedico e fisiatrico; in particolare la stimolazione meccanica viene utilizzata per il trattamento di patologie ossee come la pseudoartrosi, e di patologie dei tessuti molli come le calcificazioni eterotopiche e le tendinopatie. Gomito, ginocchio, coscia, anca, piede, spalla e mano sono fra le zone che traggono maggiori benefici dall’impiego delle onde d’urto.

 

Vantaggi delle onde d’urto

Il primo vantaggio delle onde d’urto consiste probabilmente nella loro mininvasività, che si traduce – secondo l’area di applicazione – nel fatto di essere quasi completamente indolori, e si associa all’assenza pressoché totale di effetti collaterali. Fra i loro molteplici benefici, c’e` poi il fatto che siano efficaci tanto nei confronti di disturbi acuti e insorti da poco quanto verso le patologie croniche. Altro aspetto degno di nota è infine il costo contenuto delle onde d’urto focali, unito alla possibilità di affiancarle ad altre terapie.

 

Controindicazioni delle onde d’urto

Pur trattandosi di una metodica di cura capace di ottenere degli ottimi risultati, esistono alcune situazioni in cui l’utilizzo delle onde d’urto è sconsigliato. I casi più comuni sono i seguenti:

  • pazienti in età infantile o adolescenziale, per via dei nuclei di ossificazione non ancora del tutto saldati;
  • donne in stato di gravidanza o di allattamento;
  • presenza di elettrostimolatori e pacemaker;
  • neoplasie;
  • presenza, all’interno dell’area da trattare o nelle immediate vicinanze di  questa, di strutture delicate come midollo spinale o organi cavi;
  • pazienti sottoposti a terapie antiagulanti orali (TAO), che portano ad un’elevata fluidificazione del sangue.

 

Dopo quanto tempo le onde d’urto cominciano a fare effetto?

Una comune terapia ad onde d’urto, come quelle praticate al Centro Politerapico Ribor, si articola in più sedute a cadenza settimanale – fino a un massimo di dieci, secondo le esigenze del paziente – per una durata media di 5-10 minuti a seduta. Gli effetti benefici delle onde d’urto non sono immediati (come spesso accade durante un percorso terapeutico), ma possono essere percepiti dopo circa due settimane dall’inizio del trattamento. Per corroborare i risultati ottenuti è poi possibile effettuare un ciclo di mantenimento a un mese di distanza dal termine del trattamento vero e proprio.

One Comment
  1. Rispondi
    Carmen

    Radiografia evidenzia sperone calcaneare. Onde d’urto. Sette. Durante il trattamento,evidente miglioramento,ma dopo la settima seduta,dolore lancinante su tutto il piede che perdura ancora, dopo circa 20 giorni. Cosa fare?

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