Benvenuti al Centro Politerapico Ribor

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Riabilitazioni post-traumi

Trattamenti riabilitativi a seguito di traumi

Nell’immaginario comune la riabilitazione comprende un insieme di manipolazioni ed esercizi − spesso dolorosi − finalizzati al pieno recupero della funzionalità osteomuscolare dopo un trauma. Presso il Centro Politerapico Ribor, questa parola assume però un significato molto più ampio, perché gli interventi fisioterapici tradizionali si affiancano a pratiche mediche complementari che curano il paziente nella sua totalità. Ogni programma di riabilitazione viene infatti personalizzato secondo un approccio olistico che, oltre al recupero delle funzioni compromesse, mira a ripristinare l’equilibrio dell’intero organismo.

Valutazione del paziente e scelta delle cure
L’équipe del nostro centro è formata da medici specialisti, fisioterapisti abilitati ed altri competenti professionisti che accolgono il paziente e valutano gli opportuni interventi. Dopo la visita, vengono pianificati protocolli di cura calibrati sulle specifiche necessità di ciascun soggetto. Nell’ambito della rieducazione motoria, si somministrano prestazioni di alto livello attraverso diversi approcci terapeutici e attrezzature di ultima generazione.

I molteplici settori della riabilitazione
Il fisioterapista interviene su persone reduci da un trauma e, spesso, da un lungo periodo di immobilizzazione.

I campi in cui è applicato con successo il trattamento riabilitativo riguardano:

– i traumi articolari
– le lesioni muscolari
– le fratture ossee

Su decisione del medico, il paziente sarà sottoposto a trattamenti fisioterapici ed elettromedicali, ma anche a procedure afferenti alla medicina non convenzionale − quali, ad esempio, l’osteopatia.

Fisiokinesiterapia: di cosa si tratta
Chi, a seguito di una lesione, deve recuperare la funzionalità degli arti può trarre grande beneficio dalla fisiokinesiterapia − branca della fisioterapia specificamente finalizzata alla <strong>riabilitazione</strong> motoria. Una terapia manipolativa che può essere “attiva” quando il paziente esegue gli esercizi proposti dal terapista, mentre è detta “passiva” se i gruppi muscolari vengono stimolati dallo specialista. Oltre a restituire le funzionalità compromesse, tale approccio è anche in grado di migliorare la circolazione corporea e il metabolismo.

Tecarterapia
Dopo che si è subito un trauma, è possibile essere sottoposti a trattamenti di tecarterapia, che stimolano i muscoli coinvolti sviluppando calore all’interno della zona interessata. I benefici finali comprendono il potenziamento delle terapie antidolorifiche e la capacità antinfiammatoria: in questo modo, il dolore (che talvolta è purtroppo una costante!) viene eliminato durante le prime sedute, migliorando la qualità della vita della persona. L’attivazione energetica prodotta innesca i processi riparativi naturali insiti nell’organismo umano, abbreviando i tempi del recupero.

L’importanza dell’osteopatia nella cura dei traumi
L’osteopatia trova ampia applicazione nel trattamento dei disturbi della colonna vertebrale, delle cefalee e delle alterazioni della postura, ma è estremamente efficace anche per i problemi alle spalle e agli arti provocati da traumi. Si tratta di una tecnica di manipolazione che sfrutta il principio per cui il corpo può essere aiutato nella sua capacità di autoripararsi se le strutture dispongono di una buona mobilità. È però fondamentale che venga eseguita in modo adeguato da professionisti esperti. Dopo un trauma “sportivo”, in particolare, è essenziale adottare un approccio terapeutico corretto, poiché stiramenti muscolari ed altre problematiche possono ripresentarsi se non sono stati adeguatamente trattati.

Accanto alla funzione riabilitativa, l’osteopatia svolge anche un’importante azione preventiva verso l’insorgere di nuovi traumi.

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Fecondazione assistita: prova l’agopuntura!

Fecondazione assistita e agopuntura: probabilità di gravidanza quasi raddoppiate

Quello fra agopuntura e fecondazione assistita si rivela un incontro fortunato! L’antica pratica cinese è infatti un sostegno efficace per chi intende sottoporsi a questa tecnica di procreazione.

Cercare di avere un bambino si aggiunge, dunque, alla lunga lista di indicazioni terapeutiche della stimolazione con gli aghi.

Aghi e procreazione assistita
Era già noto in passato che la stimolazione con aghi di determinati punti energetici del corpo femminile poteva favorire l’ovulazione, anche laddove la paziente fosse affetta da disturbi. Inoltre, questa tecnica sembrava facilitare l’annidamento embrionale e attenuare i sintomi dell’endometriosi − una delle principali cause di infertilità femminile. Negli uomini poco fertili, invece, è risaputa la capacità degli aghi di migliorare il flusso spermatico, sia qualitativamente che quantitativamente.

Recenti studi dimostrano che la tecnica cinese può influenzare significativamente il successo delle procedure di procreazione assistita! Ad esito della sperimentazione condotta su 160 donne, infatti, sono rimaste incinte ben 34 delle 80 pazienti sottoposte a stimolazione con aghi. Mentre delle restanti 80 volontarie del gruppo di controllo (quelle, cioè non trattate con terapia agopunturistica), solo 21 hanno ottenuto una gravidanza. Tradotto in percentuali, dunque, le fecondazioni assistite “aiutate” dall’agopuntura hanno avuto successo nel 42,5% dei casi, contro il 26,3% delle fecondazioni non accompagnate da alcuna stimolazione con aghi.

Come funziona la stimolazione con aghi cinesi?
Per trarre il massimo giovamento dalla stimolazione con gli aghi orientali − e favorire così l’arrivo della cicogna − è indispensabile sottoporsi a due applicazioni: una prima del Transfer e l’altra dopo (anche il giorno stesso). Secondo le ricerche, infatti, nella prima seduta l’aumento dell’irrorazione sanguigna all’interno dell’utero agevola il successivo attecchimento dell’embrione; mentre nella seconda, il rilassamento della muscolatura uterina riduce le contrazioni, e quindi il rischio di aborto.

Prenota un incontro con i nostri medici agopuntori!

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Osteopatia: la cura del corpo come unità

 

L’unione di corpo e anima realizzata dall’osteopatia

Una definizione generale

Pratica della medicina complementare riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’osteopatia è definita dall’Osteopathic International Alliance come una cura basata sul contatto manuale.

Adottabile sia nelle fasi di diagnosi sia in quelle di trattamento, questa disciplina considera il paziente come unità costituita da spirito, mente e corpo: elementi che interagiscono indissolubilmente tra loro nel compiere i movimenti. In quest’ottica, il corretto movimento è visto come lo specchio dello stato di salute della persona: per tale ragione, la maggior parte dei disequilibri che affliggono la mobilità può essere individuata, e infine risolta, attraverso tecniche empiriche e manuali come la palpazione e l’analisi della postura.

Le metodiche osteopatiche comprendono inoltre l’utilizzo di massaggi, stretching e trazioni − che vanno ad agire non soltanto sull’apparato muscolo-scheletrico ma anche sui vasi sanguigni e persino sugli organi interni.

I disturbi curabili dall’osteopata
I trattamenti osteopatici possono essere impiegati per la diagnosi e la cura di un’ampia gamma di disturbi − a partire dall’apparato vertebrale e osteo-muscolare fino ad arrivare a quello viscerale. Tali pratiche si applicano tanto agli stati di dolore temporalmente circoscritti, quanto agli stati algici cronici; e rappresentano un valido aiuto anche durante il processo di riabilitazione a seguito di interventi chirurgici.

Pur non trattandosi di tecniche riabilitative propriamente dette, i trattamenti osteopatici possono comunque affiancarsi con successo alla fisioterapia, per il recupero di un benessere totale dopo un lungo periodo di immobilità.

Il successo delle terapie osteopatiche su una grande varietà di patologie è del resto testimoniato dal numero sempre maggiore di pazienti che decidono di percorrere questa strada per migliorare il proprio stato di salute. Ad oggi si stima che almeno il 7-8% della popolazione mondiale scelga il contatto manuale dell’osteopata.

Come opera la figura dell’osteopata
L’osteopata è colui che effettua diagnosi e terapie sul corpo del paziente utilizzando procedimenti manuali ed empirici come l’analisi posturale e la palpazione. Attraverso la manipolazione dei tessuti, il terapeuta è in grado di individuare i disequilibri presenti e di operare per risolverli, spesso limitandosi a stimolare la capacità di autoguarigione dell’organismo. In quanto medicina complementare che percepisce il paziente come unità, la tecnica osteopatica, oltre a concentrarsi non solo sull’area del dolore, agisce spesso anche nelle zone più lontane dal disturbo, per innescare una sorta di processo di “guarigione a catena”.

L’osteopatia e le altre discipline complementari applicate dal Centro Politerapico Ribor
Proprio il processo di guarigione a catena è uno dei punti-cardine della filosofia del Centro Politerapico Ribor − dove medici e operatori specializzati accompagnano da sempre ai trattamenti convenzionali le discipline della medicina complementare. Fra queste, ampio spazio è dato appunto alle pratiche osteopatiche − utili non soltanto nelle fasi di diagnosi e cura, ma anche ai fini della prevenzione.

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Acudetox: un grande aiuto contro le dipendenze

 

Nato negli anni ’70 negli Stati Uniti e giunto in Italia nei primi anni ’90, Acudetox è un protocollo studiato per combattere qualunque tipo di dipendenza − dalla droga all’alcol passando per il tabagismo. La terapia consiste sostanzialmente nell’uso di procedure non convenzionali − come l’agopuntura cinese o la riflessologia plantare − atte a bilanciare i neurotrasmettitori responsabili degli episodi di crisi da astinenza. Questa tecnica, dunque, non elimina le dipendenze alla radice, ma è efficace nel contrastare i sintomi derivanti dalla mancata assunzione della sostanza, tra i quali i più comuni sono:

  • ansia
  • stress
  • insonnia
  • tremori
  • tachicardia
  • mal di testa
  • fame nervosa o “chimica”

In quali parti del corpo si applica l’Acudetox

In linea di massima, la parte del corpo maggiormente interessata dall’applicazione di questa tecnica (anche detta “agopuntura auricolare”) è appunto l’orecchio − in particolare il padiglione auricolare −, ma non mancano le applicazioni anche in altre zone, quali il naso, l’avambraccio o il capo. Ogni seduta di agopuntura prevede di solito l’esecuzione di cinque punture e dura intorno ai 45 minuti. Talvolta, per avere una stimolazione costante dei neurotrasmettitori, è possibile lasciare un ago (o un altro elemento − ad esempio una graffetta) inserito nel punto dove è stata praticata la puntura. Numerosi studi hanno evidenziato che, al termine di un anno di trattamento con l’Acudetox, il 40% dei pazienti riesce a ridurre − fino a dimezzare − il consumo di sostanze di abuso, mentre il 60%, addirittura, abbandona del tutto la dipendenza. Poiché, come detto, il protocollo agisce unicamente sugli episodi di astinenza − e non già sul desiderio di assunzione della sostanza − sono previsti anche trattamenti aggiuntivi per la prevenzione delle ricadute, che potrebbero rischiare di compromettere il buon esito della terapia.

Una terapia che necessita di supporto psicologico

Come spesso accade nei protocolli di medicina complementare, anche per l’agopuntura contro le dipendenze può rendersi necessaria la combinazione di più trattamenti. Nel caso specifico, infatti, si tratta di una tecnica che segue una presa di coscienza da parte del paziente e, al tempo stesso, precede una verbalizzazione del disagio e l’instaurarsi di una relazione tra il paziente e una figura di sostegno − come può essere, per esempio, uno psicologo. Un ultimo interessante vantaggio di questa tecnica di medicina complementare è che, non utilizzando farmaci, non rischia di liberare il soggetto da una dipendenza per indurlo in un’altra (un pericolo che a volte si corre con le terapie farmacologiche). Negli approcci di tipo “dolce”, infatti, è considerato essenziale, innanzitutto, permettere alla persona di consolidare la propria consapevolezza del problema e, possibilmente, riuscire a risolverlo senza aiuti chimici.

Il Centro Politerapico Ribor mette a disposizione dei pazienti affetti da dipendenze un team di medici, terapisti ed operatori specializzati, in grado di assisterli nelle varie fasi del trattamento.

 

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Riflessologia plantare: uno stimolo per l’organismo

 

A Milano, il Centro Politerapico Ribor utilizza un approccio multidisciplinare nella cura di ogni singolo paziente, affiancando alle terapie convenzionali alcune discipline complementari − come la riflessologia plantare, l’agopuntura, la massoterapia. Sfruttando il bagaglio di conoscenze acquisite in materia di anatomia e fisiologia umana, i nostri terapeuti mirano a ripristinare il benessere della persona a 360°. Dietro un dolore o un malessere, infatti, si cela spesso uno squilibrio psicologico, che è possibile correggere con metodiche “”dolci””, senza ricorrere ai farmaci. La riflessologia, in particolare, può rivelarsi utile nel trattamento di quelle patologie che tendono a diventare croniche, condizionando negativamente tanto la salute fisica quanto quella psichica del paziente.  È il caso, per esempio, di:

  • Vertigini
  • Mal di testa
  • Stress
  • Lombalgie e sciatalgie
  • Dolori cronici di varia natura

 

Il meccanismo d’azione dei riflessi

Catalogata fra le branche della cosiddetta medicina alternativa, la riflessologia fonda la sua azione sullo studio approfondito delle mappe riflesse del corpo umano, per dare beneficio ai pazienti attraverso il sapiente massaggio di alcune parti distali del corpo. La più nota di queste è la pianta dei piedi, che viene opportunamente stimolata in punti diversi a seconda dell’effetto desiderato. L’analisi dei punti riflessi permette infatti di associare le varie aree della pianta del piede ai diversi organi o apparati su cui si intende agire per risolvere situazioni di squilibrio fisiologico. Detto semplicemente, a seconda del punto riflesso che si va a stimolare, sarà possibile migliorare − ad esempio − la funzionalità gastrica, oppure alleviare la sintomatologia ansiosa e lo stress, e così via.

La pianta del piede, tuttavia, non è l’unica parte distale trattabile con questo tipo di stimolazione. Altrettanto efficaci nel contrastare i vari malesseri che possono affliggere l’organismo sono i massaggi effettuati su mani e orecchie. Anche queste ultime due, infatti, sono zone ricche di importanti punti riflessi.

 

I vantaggi della medicina alternativa

Uno dei principali vantaggi delle cosiddette terapie alternative erogate dal Centro Politerapico Ribor sta nella bassa invasività delle stesse e nella quasi totale assenza di controindicazioni. Tanto che possono essere applicate con sicurezza anche a bambini e anziani.

Ma il sapiente utilizzo della mappa dei riflessi non costituisce l’unica disciplina finalizzata al ritrovamento del giusto equilibrio fra mente e corpo.

Le prestazioni offerte dal nostro centro coprono anche le seguenti aree e specialità:

  • Fisioterapia
  • Osteopatia
  • Fisiatria
  • Agopuntura
  • Ortopedia
  • Massoterapia
  • Psicologia e Psichiatria
  • Dermatologia e Venereologia

Qualunque sia l’area di intervento, alla base del successo della terapia vi sono naturalmente le competenze e la professionalità degli operatori, capaci di formulare in breve tempo un quadro preciso circa lo stato di salute generale di ciascun paziente. Attraverso la sinergia di diversi specialisti, è inoltre possibile elaborare un piano d’azione il più mirato possibile, in modo da affrontare il problema sotto tutti gli aspetti, individuando le alternative più valide ed efficaci per ogni persona.

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La medicina complementare come chiave per ritrovare l’equilibrio dell’organismo

 

Per medicina complementare si intende un complesso di metodiche e discipline che, a seconda dei casi, possono essere impiegate da sole oppure integrarsi con le terapie tradizionali, potenziando gli effetti di queste ultime. Si tratta di azioni mediche ispirate a un approccio olistico, che pone al centro della cura la persona come un insieme inscindibile di mente, corpo e psiche. Secondo questa visione, l’uomo, nel corso della vita, può andare incontro a uno squilibrio energetico che provoca disturbi e malattie. Una volta individuato tale squilibrio, lo specialista potrà trattare la patologia conseguente, con interventi personalizzati e minimamente invasivi.

 

Riconoscimento dell’OMS

Le pratiche terapeutiche della medicina complementare − idonee a curare pazienti di tutte le età − hanno l’obiettivo di ripristinare una corretta relazione fra la componente fisica e quella intellettiva-spirituale della persona, migliorandone la qualità della vita. Sono tecniche riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che devono essere applicate da professionisti abilitati. Il Centro Politerapico Ribor a Milano − dove vengono praticate, fra le altre: l’agopuntura, l’osteopatia e la riflessologia − assicura a ciascun paziente l’assistenza di specialisti di alto livello e di provata esperienza nella medicina complementare.

 

Agopuntura

Tecnica dalla storia millenaria, l’agopuntura è parte della medicina tradizionale cinese, che considera la persona nella sua interezza. Dopo aver riscontrato le disarmonie energetiche e individuato gli organi “”colpiti””, il medico agopuntore formulerà l’opportuna diagnosi e stabilirà un percorso di sedute terapeutiche su misura. A seconda del disturbo, le energie saranno stimolate o disperse, attraverso l’inserimento nella cute di aghi sottilssimi. Fra le patologie per le quali è particolarmente indicata l’agopuntura, ricordiamo:

  • Problemi ginecologici e ostetrici
  • Ansia e depressione
  • Dolori alle articolazioni e alla colonna vertebrale
  • Alterazioni funzionali di vario tipo

Osteopatia

Anche l’osteopatia considera ogni patologia come il sintomo di uno squilibrio psico-fisico, e valuta le alterazioni del corpo per risalire alle loro cause profonde e nascoste. L’apparente dicotomia mente-corpo vede, infatti, una necessaria interdipendenza fra le due dimensioni: il benessere è garantito quando questa relazione risulta equilibrata; in caso contrario, subentra la patologia. Con l’osteopatia, possono essere affrontati con successo i problemi che affliggono l’apparato muscolo-scheletrico, senza far ricorso ai farmaci. Ma non solo.

  • I trattamenti osteopatici riguardano diverse aree, quali, ad esempio:
  • i disturbi muscolo-scheletrici, come dorsalgie, discopatie, dolori vertebrali e colpi di frusta
  • i disturbi digestivi,  come colite, reflusso e stipsi
  • i disturbi ginecologici come dismenorrea, amenorrea e i problemi menopausali
  • le alterazioni posturali che possono portare artrosi e miopatie

Riflessologia

Anche tale pratica si fonda sul principio secondo cui, operando sul fisico, si agisce anche sulla psiche e viceversa. Perseguendo l’equilibrio energetico, la riflessologia rafforza il sistema immunitario, migliora il funzionamento degli organi e diminuisce lo stress. In base ai dettami della medicina tradizionale cinese, agisce sui cosiddetti meridiani, ricreando il corretto flusso di energia nell’organismo. Può essere efficacemente utilizzata per curare:

  • labirintiti
  • vertigini
  • lombalgie
  • sciatalgie

Ma si rivela efficace anche per chi non è affetto da alcuna patologia e desidera semplicemente accrescere il proprio benessere.

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Affidarsi all’agopuntura per il trattamento dell’ansia

 

L’ansia è una vera e propria patologia che può incidere pesantemente sulla qualità della vita. Essa si manifesta con sintomi di malessere generale (nausea, sudorazione, capogiri, alterazioni del battito cardiaco) e, nei casi più gravi, può dar luogo ad attacchi di panico. Ma dove nascono i disturbi ansiosi?

I sintomi ansiosi come risposta patologica allo stress prolungato

Il nostro organismo è progettato per essere in grado di rispondere prontamente ad emergenze e pericoli improvvisi, di fronte ai quali esso rilascia una serie di ormoni e altre sostanze (come l’adrenalina) che ci preparano alla cosiddetta reazione di “attacco o fuga”. Quando ci troviamo in una situazione di pericolo, questa risposta fisiologica può davvero salvarci la vita. Ma cosa succede quando la nostra percezione del rischio è costantemente alterata? Quando, cioè, viviamo di fatto in uno stato di allerta perenne? Lo stress prolungato induce alterazioni del sistema neuroendocrino fino a determinare i malesseri che la maggior parte degli ansiosi sperimenta quotidianamente sulla propria pelle. Malesseri che per molti soggetti diventano invalidanti e, se non curati per tempo, possono produrre serie ripercussioni sul funzionamento degli organi e dell’intero organismo.

Gli aghi per ristabilire l’equilibrio neuroendocrino

L’efficacia dell’intervento agopunturistico nel trattamento dei disturbi ansiosi si fonda sulla capacità di tale tecnica di agire in maniera globale, ripristinando l’equilibrio energetico umano. Il medico specialista in agopuntura − una volta identificate le cause dei sintomi − sarà in grado di pianificare la strategia terapeutica ideale per ogni paziente.

Tecnicamente, la terapia agupunturistica consiste nell’inserzione sottocutanea di un numero variabile di aghi sottilissimi di varie lunghezze, secondo una disposizione ben precisa che segue i cosiddetti meridiani della medicina tradizionale cinese. Lo scopo del trattamento è quello di intervenire sui flussi energetici che percorrono l’intero organismo, ristabilendo il corretto equilibrio tra i diversi organi. Una stimolazione opportuna dei giusti centri energetici può infatti ripristinare l’omeostasi neuroendocrina e, conseguentmente, agire in modo diretto e indiretto su vari aspetti della sintomatologia del disturbo ansioso.

Agopuntura e altre terapie tradizionali per sconfiggere l’ansia

L’approccio dei medici del Centro Politerapico Ribor è incentrato sull’implementazione di un complesso di tecniche appartenenti alla sfera della medicina complementare, che possono eventualmente combinarsi, ove necessario, con le metodiche della medicina convenzionale occidentale. In alcuni casi, ad esempio, l’intervento dell’agopuntore può costituire un valido supporto all’azione dei farmaci o ad un percorso di psicoterapia − soprattutto quando la sintomatologia si presenta in una forma piuttosto severa o la patologia si trova già a uno stadio avanzato. I pazienti affetti da disturbi lievi, invece, riescono spesso a risolvere il problema con il solo approccio agopunturistico, senza dover ricorrere a interventi più invasivi.

Poiché i disturbi della sfera emotiva possono presentarsi secondo modalità anche molto differenti da persona a persona, il personale del nostro centro saprà valutare la strada terapeutica più adatta per ciascun paziente. Vi aspettiamo nei nostri studi a Milano!

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Smettere di fumare: un aiuto dall’agopuntura

 

In un fumatore abituale, la sola idea di smettere di fumare può provocare nervosismo e ansia, che si trasformano in una vera sindrome da astinenza già ai primi tentativi di liberarsi dal vizio. Come altre sostanze d’abuso, infatti, la nicotina contenuta nelle sigarette agisce in maniera incisiva sul sistema nervoso centrale, innestando, in breve tempo, un circolo vizioso che rende il fumo irrinunciabile. Sebbene la maggior parte dei fumatori riconosca a livello razionale la grande pericolosità di questa insana abitudine, l’instaurarsi del meccanismo della dipendenza rende molto difficile abbandonare le “bionde” in modo definitivo. Un valido supporto in questo processo è tuttavia offerto dalla medicina complementare e, in particolare, da alcune tecniche praticate in agopuntura.

Astinenza da nicotina: i sintomi che rendono complicato smettere

È risaputo che la nicotina e le numerose sostanze tossiche presenti nelle sigarette rappresentano i principali fattori di rischio per lo sviluppo di alcune patologie anche gravi − fra cui tumori, malattie dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio, e non solo. Anche disturbi in apparenza minori  − come problemi della pelle e sbalzi d’umore − possono essere ricondotti, in numerosi casi, al tabagismo. Ma allora, perché così tante persone continuano a fumare? Il problema, come già accennato, non è legato alla volontà di non smettere, bensì alle difficoltà fisiche e psicologiche prodotte dalla sindrome da astinenza. Quest’ultima − i fumatori lo sanno bene − è caratterizzata da stati di forte irrequietezza, insonnia, tremori, e da un desiderio continuo di nicotina che impedisce di concentrarsi sul lavoro e sulle altre attività quotidiane. Sintomi che possono durare a lungo e che, in buona parte dei casi, fanno naufragare i tentativi  di abbandonare il vizio del fumo.

Come agisce l’agopuntura e perché può aiutare a dire addio al fumo per sempre

L’agopuntura − una delle branche più antiche e solide della medicina complementare − agisce ripristinando i flussi energetici fisiologici che, in un corpo sano, connettono tra loro i diversi organi. Malgrado non possa eliminare la dipendenza da nicotina da un giorno all’altro, essa può tuttavia contribuire al successo del percorso riabilitativo alleviando significativamente i disturbi legati all’astinenza. Agendo sugli squilibri che causano irrequietezza e dolore (sia fisico che psicologico), l’agopuntura aiuta a smettere di fumare e − cosa più importante − a non ricominciare! Le temibili ricadute, infatti, innescano talvolta dei meccanismi psico-fisici che inducono a consumare dosi di nicotina ancora maggiori di quelle a cui si era abituati prima di smettere.

Quali tecniche per contrastare la sindrome da astinenza?

Il medico agopuntore dedicherà molto tempo all’anamnesi del paziente, per capire a fondo l’origine delle sue problematiche e decidere su quali punti del corpo focalizzare il trattamento con gli aghi. Ciascun fumatore presenta, infatti, una storia personale e una sintomatologia uniche: è quindi indispensabile calibrare ogni terapia sulle esigenze specifiche del destinatario. Una delle tecniche impiegate con maggior successo nel trattamento dei sintomi dell’astinenza da nicotina è l’Acudetox, che prevede l’inserimento di cinque aghi su ciascun orecchio (le orecchie rappresentano importanti snodi energetici all’interno del nostro corpo) per un tempo di circa 40 minuti. I medici specialisti del Centro Politerapico Ribor vantano anni di esperienza nell’applicazione di protocolli di agopuntura e Acudetox, e sapranno consigliare la soluzione più efficace in ogni situazione.

Prenotate una visita presso il nostro centro, telefonando o compilando l’apposito modulo.

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La medicina complementare come chiave per l’equilibrio dell’organismo

La medicina complementare o alternativa identifica tutte le pratiche rivolte al benessere dell’organismo che si affiancano ai trattamenti della medicina scientifica o tradizionale.

Le pratiche di medicina complementare sono molte, diverse e variegate ma hanno in comune in generale una visione olistica della persona come un tutt’uno tra corpo e mente.

La riflessologia, l’osteopatia, l’agopuntura sono solo alcune di queste pratiche e tutte hanno come obiettivo quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo nella sua interezza.

Nonostante spesso non siano riconosciute dalla medicina occidentale, queste discipline hanno origini antichissime e si basano su uno studio molto approfondito della fisiologia, della psicologia e delle dinamiche energetiche del corpo umano.

I benefici di trattamenti di questo tipo sono molti e spesso inaspettati: oltre a curare i sintomi ed eventuali malesseri dell’organismo, infatti, la medicina complementare mira a prendersi cura dell’individuo nella sua interezza. Per questo tali pratiche riescono a ridurre stress, tensioni, stati di ansia o insonnia e addirittura aumentare le difese immunitarie dell’organismo, stabilizzare l’umore, curare stati infiammatori che portano a dolori o inestetismi come la cellulite o l’acne, migliorare la circolazione sanguigna, l’equilibrio ormonale e il metabolismo.

Tutto questo grazie a pratiche non invasive che partono sempre dall’analisi dei bisogni del paziente e lo accompagnano in un percorso di cura e auto-cura i cui effetti sono ben visibili sul lungo periodo.

Quello che facciamo al Centro Ribor è proprio questo: affiancare le pratiche diagnostiche e curative della medicina tradizionale a quelle della medicina alternativa, per una cura completa e personalizzata dei nostri pazienti.

Vi aspettiamo.

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