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Fecondazione assistita: prova l’agopuntura!

Fecondazione assistita e agopuntura: probabilità di gravidanza quasi raddoppiate

Quello fra agopuntura e fecondazione assistita si rivela un incontro fortunato! L’antica pratica cinese è infatti un sostegno efficace per chi intende sottoporsi a questa tecnica di procreazione.

Cercare di avere un bambino si aggiunge, dunque, alla lunga lista di indicazioni terapeutiche della stimolazione con gli aghi.

Aghi e procreazione assistita
Era già noto in passato che la stimolazione con aghi di determinati punti energetici del corpo femminile poteva favorire l’ovulazione, anche laddove la paziente fosse affetta da disturbi. Inoltre, questa tecnica sembrava facilitare l’annidamento embrionale e attenuare i sintomi dell’endometriosi − una delle principali cause di infertilità femminile. Negli uomini poco fertili, invece, è risaputa la capacità degli aghi di migliorare il flusso spermatico, sia qualitativamente che quantitativamente.

Recenti studi dimostrano che la tecnica cinese può influenzare significativamente il successo delle procedure di procreazione assistita! Ad esito della sperimentazione condotta su 160 donne, infatti, sono rimaste incinte ben 34 delle 80 pazienti sottoposte a stimolazione con aghi. Mentre delle restanti 80 volontarie del gruppo di controllo (quelle, cioè non trattate con terapia agopunturistica), solo 21 hanno ottenuto una gravidanza. Tradotto in percentuali, dunque, le fecondazioni assistite “aiutate” dall’agopuntura hanno avuto successo nel 42,5% dei casi, contro il 26,3% delle fecondazioni non accompagnate da alcuna stimolazione con aghi.

Come funziona la stimolazione con aghi cinesi?
Per trarre il massimo giovamento dalla stimolazione con gli aghi orientali − e favorire così l’arrivo della cicogna − è indispensabile sottoporsi a due applicazioni: una prima del Transfer e l’altra dopo (anche il giorno stesso). Secondo le ricerche, infatti, nella prima seduta l’aumento dell’irrorazione sanguigna all’interno dell’utero agevola il successivo attecchimento dell’embrione; mentre nella seconda, il rilassamento della muscolatura uterina riduce le contrazioni, e quindi il rischio di aborto.

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Acudetox: un grande aiuto contro le dipendenze

 

Nato negli anni ’70 negli Stati Uniti e giunto in Italia nei primi anni ’90, Acudetox è un protocollo studiato per combattere qualunque tipo di dipendenza − dalla droga all’alcol passando per il tabagismo. La terapia consiste sostanzialmente nell’uso di procedure non convenzionali − come l’agopuntura cinese o la riflessologia plantare − atte a bilanciare i neurotrasmettitori responsabili degli episodi di crisi da astinenza. Questa tecnica, dunque, non elimina le dipendenze alla radice, ma è efficace nel contrastare i sintomi derivanti dalla mancata assunzione della sostanza, tra i quali i più comuni sono:

  • ansia
  • stress
  • insonnia
  • tremori
  • tachicardia
  • mal di testa
  • fame nervosa o “chimica”

In quali parti del corpo si applica l’Acudetox

In linea di massima, la parte del corpo maggiormente interessata dall’applicazione di questa tecnica (anche detta “agopuntura auricolare”) è appunto l’orecchio − in particolare il padiglione auricolare −, ma non mancano le applicazioni anche in altre zone, quali il naso, l’avambraccio o il capo. Ogni seduta di agopuntura prevede di solito l’esecuzione di cinque punture e dura intorno ai 45 minuti. Talvolta, per avere una stimolazione costante dei neurotrasmettitori, è possibile lasciare un ago (o un altro elemento − ad esempio una graffetta) inserito nel punto dove è stata praticata la puntura. Numerosi studi hanno evidenziato che, al termine di un anno di trattamento con l’Acudetox, il 40% dei pazienti riesce a ridurre − fino a dimezzare − il consumo di sostanze di abuso, mentre il 60%, addirittura, abbandona del tutto la dipendenza. Poiché, come detto, il protocollo agisce unicamente sugli episodi di astinenza − e non già sul desiderio di assunzione della sostanza − sono previsti anche trattamenti aggiuntivi per la prevenzione delle ricadute, che potrebbero rischiare di compromettere il buon esito della terapia.

Una terapia che necessita di supporto psicologico

Come spesso accade nei protocolli di medicina complementare, anche per l’agopuntura contro le dipendenze può rendersi necessaria la combinazione di più trattamenti. Nel caso specifico, infatti, si tratta di una tecnica che segue una presa di coscienza da parte del paziente e, al tempo stesso, precede una verbalizzazione del disagio e l’instaurarsi di una relazione tra il paziente e una figura di sostegno − come può essere, per esempio, uno psicologo. Un ultimo interessante vantaggio di questa tecnica di medicina complementare è che, non utilizzando farmaci, non rischia di liberare il soggetto da una dipendenza per indurlo in un’altra (un pericolo che a volte si corre con le terapie farmacologiche). Negli approcci di tipo “dolce”, infatti, è considerato essenziale, innanzitutto, permettere alla persona di consolidare la propria consapevolezza del problema e, possibilmente, riuscire a risolverlo senza aiuti chimici.

Il Centro Politerapico Ribor mette a disposizione dei pazienti affetti da dipendenze un team di medici, terapisti ed operatori specializzati, in grado di assisterli nelle varie fasi del trattamento.

 

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La medicina complementare come chiave per ritrovare l’equilibrio dell’organismo

 

Per medicina complementare si intende un complesso di metodiche e discipline che, a seconda dei casi, possono essere impiegate da sole oppure integrarsi con le terapie tradizionali, potenziando gli effetti di queste ultime. Si tratta di azioni mediche ispirate a un approccio olistico, che pone al centro della cura la persona come un insieme inscindibile di mente, corpo e psiche. Secondo questa visione, l’uomo, nel corso della vita, può andare incontro a uno squilibrio energetico che provoca disturbi e malattie. Una volta individuato tale squilibrio, lo specialista potrà trattare la patologia conseguente, con interventi personalizzati e minimamente invasivi.

 

Riconoscimento dell’OMS

Le pratiche terapeutiche della medicina complementare − idonee a curare pazienti di tutte le età − hanno l’obiettivo di ripristinare una corretta relazione fra la componente fisica e quella intellettiva-spirituale della persona, migliorandone la qualità della vita. Sono tecniche riconosciute dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che devono essere applicate da professionisti abilitati. Il Centro Politerapico Ribor a Milano − dove vengono praticate, fra le altre: l’agopuntura, l’osteopatia e la riflessologia − assicura a ciascun paziente l’assistenza di specialisti di alto livello e di provata esperienza nella medicina complementare.

 

Agopuntura

Tecnica dalla storia millenaria, l’agopuntura è parte della medicina tradizionale cinese, che considera la persona nella sua interezza. Dopo aver riscontrato le disarmonie energetiche e individuato gli organi “”colpiti””, il medico agopuntore formulerà l’opportuna diagnosi e stabilirà un percorso di sedute terapeutiche su misura. A seconda del disturbo, le energie saranno stimolate o disperse, attraverso l’inserimento nella cute di aghi sottilssimi. Fra le patologie per le quali è particolarmente indicata l’agopuntura, ricordiamo:

  • Problemi ginecologici e ostetrici
  • Ansia e depressione
  • Dolori alle articolazioni e alla colonna vertebrale
  • Alterazioni funzionali di vario tipo

Osteopatia

Anche l’osteopatia considera ogni patologia come il sintomo di uno squilibrio psico-fisico, e valuta le alterazioni del corpo per risalire alle loro cause profonde e nascoste. L’apparente dicotomia mente-corpo vede, infatti, una necessaria interdipendenza fra le due dimensioni: il benessere è garantito quando questa relazione risulta equilibrata; in caso contrario, subentra la patologia. Con l’osteopatia, possono essere affrontati con successo i problemi che affliggono l’apparato muscolo-scheletrico, senza far ricorso ai farmaci. Ma non solo.

  • I trattamenti osteopatici riguardano diverse aree, quali, ad esempio:
  • i disturbi muscolo-scheletrici, come dorsalgie, discopatie, dolori vertebrali e colpi di frusta
  • i disturbi digestivi,  come colite, reflusso e stipsi
  • i disturbi ginecologici come dismenorrea, amenorrea e i problemi menopausali
  • le alterazioni posturali che possono portare artrosi e miopatie

Riflessologia

Anche tale pratica si fonda sul principio secondo cui, operando sul fisico, si agisce anche sulla psiche e viceversa. Perseguendo l’equilibrio energetico, la riflessologia rafforza il sistema immunitario, migliora il funzionamento degli organi e diminuisce lo stress. In base ai dettami della medicina tradizionale cinese, agisce sui cosiddetti meridiani, ricreando il corretto flusso di energia nell’organismo. Può essere efficacemente utilizzata per curare:

  • labirintiti
  • vertigini
  • lombalgie
  • sciatalgie

Ma si rivela efficace anche per chi non è affetto da alcuna patologia e desidera semplicemente accrescere il proprio benessere.

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Affidarsi all’agopuntura per il trattamento dell’ansia

 

L’ansia è una vera e propria patologia che può incidere pesantemente sulla qualità della vita. Essa si manifesta con sintomi di malessere generale (nausea, sudorazione, capogiri, alterazioni del battito cardiaco) e, nei casi più gravi, può dar luogo ad attacchi di panico. Ma dove nascono i disturbi ansiosi?

I sintomi ansiosi come risposta patologica allo stress prolungato

Il nostro organismo è progettato per essere in grado di rispondere prontamente ad emergenze e pericoli improvvisi, di fronte ai quali esso rilascia una serie di ormoni e altre sostanze (come l’adrenalina) che ci preparano alla cosiddetta reazione di “attacco o fuga”. Quando ci troviamo in una situazione di pericolo, questa risposta fisiologica può davvero salvarci la vita. Ma cosa succede quando la nostra percezione del rischio è costantemente alterata? Quando, cioè, viviamo di fatto in uno stato di allerta perenne? Lo stress prolungato induce alterazioni del sistema neuroendocrino fino a determinare i malesseri che la maggior parte degli ansiosi sperimenta quotidianamente sulla propria pelle. Malesseri che per molti soggetti diventano invalidanti e, se non curati per tempo, possono produrre serie ripercussioni sul funzionamento degli organi e dell’intero organismo.

Gli aghi per ristabilire l’equilibrio neuroendocrino

L’efficacia dell’intervento agopunturistico nel trattamento dei disturbi ansiosi si fonda sulla capacità di tale tecnica di agire in maniera globale, ripristinando l’equilibrio energetico umano. Il medico specialista in agopuntura − una volta identificate le cause dei sintomi − sarà in grado di pianificare la strategia terapeutica ideale per ogni paziente.

Tecnicamente, la terapia agupunturistica consiste nell’inserzione sottocutanea di un numero variabile di aghi sottilissimi di varie lunghezze, secondo una disposizione ben precisa che segue i cosiddetti meridiani della medicina tradizionale cinese. Lo scopo del trattamento è quello di intervenire sui flussi energetici che percorrono l’intero organismo, ristabilendo il corretto equilibrio tra i diversi organi. Una stimolazione opportuna dei giusti centri energetici può infatti ripristinare l’omeostasi neuroendocrina e, conseguentmente, agire in modo diretto e indiretto su vari aspetti della sintomatologia del disturbo ansioso.

Agopuntura e altre terapie tradizionali per sconfiggere l’ansia

L’approccio dei medici del Centro Politerapico Ribor è incentrato sull’implementazione di un complesso di tecniche appartenenti alla sfera della medicina complementare, che possono eventualmente combinarsi, ove necessario, con le metodiche della medicina convenzionale occidentale. In alcuni casi, ad esempio, l’intervento dell’agopuntore può costituire un valido supporto all’azione dei farmaci o ad un percorso di psicoterapia − soprattutto quando la sintomatologia si presenta in una forma piuttosto severa o la patologia si trova già a uno stadio avanzato. I pazienti affetti da disturbi lievi, invece, riescono spesso a risolvere il problema con il solo approccio agopunturistico, senza dover ricorrere a interventi più invasivi.

Poiché i disturbi della sfera emotiva possono presentarsi secondo modalità anche molto differenti da persona a persona, il personale del nostro centro saprà valutare la strada terapeutica più adatta per ciascun paziente. Vi aspettiamo nei nostri studi a Milano!

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Smettere di fumare: un aiuto dall’agopuntura

 

In un fumatore abituale, la sola idea di smettere di fumare può provocare nervosismo e ansia, che si trasformano in una vera sindrome da astinenza già ai primi tentativi di liberarsi dal vizio. Come altre sostanze d’abuso, infatti, la nicotina contenuta nelle sigarette agisce in maniera incisiva sul sistema nervoso centrale, innestando, in breve tempo, un circolo vizioso che rende il fumo irrinunciabile. Sebbene la maggior parte dei fumatori riconosca a livello razionale la grande pericolosità di questa insana abitudine, l’instaurarsi del meccanismo della dipendenza rende molto difficile abbandonare le “bionde” in modo definitivo. Un valido supporto in questo processo è tuttavia offerto dalla medicina complementare e, in particolare, da alcune tecniche praticate in agopuntura.

Astinenza da nicotina: i sintomi che rendono complicato smettere

È risaputo che la nicotina e le numerose sostanze tossiche presenti nelle sigarette rappresentano i principali fattori di rischio per lo sviluppo di alcune patologie anche gravi − fra cui tumori, malattie dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio, e non solo. Anche disturbi in apparenza minori  − come problemi della pelle e sbalzi d’umore − possono essere ricondotti, in numerosi casi, al tabagismo. Ma allora, perché così tante persone continuano a fumare? Il problema, come già accennato, non è legato alla volontà di non smettere, bensì alle difficoltà fisiche e psicologiche prodotte dalla sindrome da astinenza. Quest’ultima − i fumatori lo sanno bene − è caratterizzata da stati di forte irrequietezza, insonnia, tremori, e da un desiderio continuo di nicotina che impedisce di concentrarsi sul lavoro e sulle altre attività quotidiane. Sintomi che possono durare a lungo e che, in buona parte dei casi, fanno naufragare i tentativi  di abbandonare il vizio del fumo.

Come agisce l’agopuntura e perché può aiutare a dire addio al fumo per sempre

L’agopuntura − una delle branche più antiche e solide della medicina complementare − agisce ripristinando i flussi energetici fisiologici che, in un corpo sano, connettono tra loro i diversi organi. Malgrado non possa eliminare la dipendenza da nicotina da un giorno all’altro, essa può tuttavia contribuire al successo del percorso riabilitativo alleviando significativamente i disturbi legati all’astinenza. Agendo sugli squilibri che causano irrequietezza e dolore (sia fisico che psicologico), l’agopuntura aiuta a smettere di fumare e − cosa più importante − a non ricominciare! Le temibili ricadute, infatti, innescano talvolta dei meccanismi psico-fisici che inducono a consumare dosi di nicotina ancora maggiori di quelle a cui si era abituati prima di smettere.

Quali tecniche per contrastare la sindrome da astinenza?

Il medico agopuntore dedicherà molto tempo all’anamnesi del paziente, per capire a fondo l’origine delle sue problematiche e decidere su quali punti del corpo focalizzare il trattamento con gli aghi. Ciascun fumatore presenta, infatti, una storia personale e una sintomatologia uniche: è quindi indispensabile calibrare ogni terapia sulle esigenze specifiche del destinatario. Una delle tecniche impiegate con maggior successo nel trattamento dei sintomi dell’astinenza da nicotina è l’Acudetox, che prevede l’inserimento di cinque aghi su ciascun orecchio (le orecchie rappresentano importanti snodi energetici all’interno del nostro corpo) per un tempo di circa 40 minuti. I medici specialisti del Centro Politerapico Ribor vantano anni di esperienza nell’applicazione di protocolli di agopuntura e Acudetox, e sapranno consigliare la soluzione più efficace in ogni situazione.

Prenotate una visita presso il nostro centro, telefonando o compilando l’apposito modulo.

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La medicina complementare come chiave per l’equilibrio dell’organismo

La medicina complementare o alternativa identifica tutte le pratiche rivolte al benessere dell’organismo che si affiancano ai trattamenti della medicina scientifica o tradizionale.

Le pratiche di medicina complementare sono molte, diverse e variegate ma hanno in comune in generale una visione olistica della persona come un tutt’uno tra corpo e mente.

La riflessologia, l’osteopatia, l’agopuntura sono solo alcune di queste pratiche e tutte hanno come obiettivo quello di ripristinare l’equilibrio dell’organismo nella sua interezza.

Nonostante spesso non siano riconosciute dalla medicina occidentale, queste discipline hanno origini antichissime e si basano su uno studio molto approfondito della fisiologia, della psicologia e delle dinamiche energetiche del corpo umano.

I benefici di trattamenti di questo tipo sono molti e spesso inaspettati: oltre a curare i sintomi ed eventuali malesseri dell’organismo, infatti, la medicina complementare mira a prendersi cura dell’individuo nella sua interezza. Per questo tali pratiche riescono a ridurre stress, tensioni, stati di ansia o insonnia e addirittura aumentare le difese immunitarie dell’organismo, stabilizzare l’umore, curare stati infiammatori che portano a dolori o inestetismi come la cellulite o l’acne, migliorare la circolazione sanguigna, l’equilibrio ormonale e il metabolismo.

Tutto questo grazie a pratiche non invasive che partono sempre dall’analisi dei bisogni del paziente e lo accompagnano in un percorso di cura e auto-cura i cui effetti sono ben visibili sul lungo periodo.

Quello che facciamo al Centro Ribor è proprio questo: affiancare le pratiche diagnostiche e curative della medicina tradizionale a quelle della medicina alternativa, per una cura completa e personalizzata dei nostri pazienti.

Vi aspettiamo.

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Smettere di fumare grazie all’agopuntura

Volete smettere di fumare, ma le avete provate tutte e i risultati sono stati scarsi?! Iniziamo da una considerazione semplice, a tratti anche banale, ma molto veritiera: “Volere è potere”. Il primo passo verso qualsiasi tipo di cura è ammettere di avere un disturbo e prendere coscienza del fatto che si può superare. Ecco perché oggi vi parliamo di un nuovo metodo innovativo che affonda le sue radici in una tecnica tradizionale cinese: l’agopuntura. La medicina occidentale studia le malattie attraverso due concetti come lo Yin e lo Yang, due energie opposte ma complementari. Il percorso per smettere di fumare non sarà facile, perché si tratta di una dipendenza a tutti gli effetti, ma se vi affidate a mani esperte e ci mettete la giusta volontà, i risultati saranno visibili nell’arco di poco tempo.

L’agopuntura tende a eliminare l’ansia, alla base della dipendenza dal fumo. La tecnica risolve problemi di diverso tipo, dall’eczema alla gastrite, fino alla ritenzione idrica e, per smettere di sfumare, diventa un alleato prezioso. Lavora sull’equilibrio interiore del paziente, non solo sugli atteggiamenti manifesti, e punta a riequilibrare l’energia. Uno dei motivi per cui i fumatori, accaniti e non, si rifugiano nel fumo è uno squilibrio interiore. Inizialmente, magari, si comincia a fumare poco, ma poi il vizio si impossessa in modo quasi impercettibile della persona.

Tecnica: lAcudetox

Tra le diverse tecniche di agopuntura, quella più utilizzata per far smettere di fumare è l’Acudetox. Prevede l’utilizzo di cinque aghi che verranno posizionati in entrambe le orecchie e vengono lasciati agire in posa per 40 minuti. Il tempo di cura può variare, ma la terapia base si aggira attorno a tre sedute di seguito per tre giorni. Poi dipenderà tutto dalla risposta del singolo paziente e nel caso si possono fare delle sedute di richiamo, ma difficilmente si ricadrà nella tentazione di fumare.

La tecnica mira, inoltre, a rilassare e affievolire il senso di ansia e preoccupazione.

Il medico stimolerà alcuni punti nevralgici, l’obiettivo finale è quello di ripristinare l’equilibrio interno, in modo da distogliere la persona nel compiere un gesto nocivo per la propria salute. La tecnica potrà stimolare diversi punti, tra questi quelli più utilizzati sono in prossimità del naso, dello sterno, dei piedi e dei polsi. In rari casi si andrà ad operare anche in alcuni punti di braccia e gambe, non a caso soprannominati “punti dell’ansia”. La medicina ufficiale potrà cooperare con l’agopuntura e andando ad operare su tutte le zone interessate, migliorando il benessere psichico e fisico del fumatore.

Adesso non vi resta che provarci a riprendere in mano il vostro benessere!

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